NEWS DICEMBRE 2018: FAKE NEWS

NEWS DICEMBRE 2018: FAKE NEWS


HUMAN INTELLIGENCE VS FAKE NEWS

Talk a cura di Wired durante IF! Italian Festival, tenutosi a Milano l’8, il 9 e il 10 novembre 2018.

Con Andrea Gentile (Giornalista scientifico) e Gianluca Dotti (Giornalista scientifico).

Cosa si intende con il termine bufala?

“Bufala” deriva dal modo di dire “menare la bufala per il naso”: si intende l’antica modalità di trascinare l’animale utilizzando un anello al naso. Allo stesso modo la notizia falsa trae in inganno il credulone “trascinandolo” a credere a una storia in realtà inventata.

Tutte le fake news hanno un elemento in comune: agiscono sui nostri meccanismi percettivi.

Ecco una rassegna di tutte le fake news più comuni in cui possiamo incappare ogni giorno:

  • Assemblaggi di Tweet e post;
  • Fatti veri interpretati male;
  • Opinioni spacciate per fatti;
  • Contenuti del tutto falsi;
  • Pseudoscienze;
  • Decontestualizzazioni;
  • Satira.

Quali sono le informazioni che possono essere trattate da un’intelligenza artificiale nello smascherare una fake news?

  • Dominio web;
  • Struttura del titolo;
  • Contenuti;
  • Immagini e link;
  • Semantica;
  • Lessico e sintassi;
  • N-grammi;
  • Leggibilità;
  • Punteggiatura;
  • Psico-linguistica.

Tool in grado di smascherare una fake news

  • Fakebox: inserendo il link della notizia è in grado di dirci se è vera o falsa;
  • AskPinocchio.com: è la versione italiana del tool precedente.

Alcune fake news oggi popolari

“I migranti portano le malattie”: alcuni esponenti politici sostengono che i casi di tubercolosi sono aumentati all’aumentare degli sbarchi. In realtà in Italia non è aumentata l’incidenza di questa malattia, bensì è diminuita rispetto agli anni precedenti.

“L’olio di palma fa male”: a oggi gli studi scientifici ci dicono soltanto che è un grasso saturo e che non deve essere assunto in dosi eccessive.

“I casi di autismo sono in aumento”: a oggi la scienza vede i casi di autismo in aumento, ma perché? Al momento non abbiamo una risposta certa, solo un’ipotesi: oggi, rispetto a prima, c’è più attenzione sul tema, non è detto che ci sia un motivo scientificamente provato nell’ambiente, o nel cibo per fare due esempi!

“L’Isis e lo sterminio dei gatti”: ripercorrendo a ritroso la catena dei link e delle fonti, è stato possibile smentire del tutto la notizia.

Il caso Stamina: terapia in grado di curare centinaia di malattie. Si è rivelata una bufala!

L’omeopatia: non ci sono basi scientifiche che dimostrano che fa meno male rispetto alle terapie tradizionali.

Il crollo del ponte Morandi: ha prodotto ben 15 storie false solo nelle 24 ore successive al crollo.

Vademecum anti-fake news:

  • Dubita;
  • Cerca la stessa notizia su altri media;
  • Identifica con cura;
  • Data di pubblicazione;
  • Risali alla fonte primaria;
  • Cercare indizi di scarsa qualità;
  • Prendi autorevolezza condividi autorevolezza!

NEWS NOVEMBRE 2018: GOOGLE+ CHIUDE I BATTENTI

NEWS NOVEMBRE 2018: GOOGLE+ CHIUDE I BATTENTI


Google+ chiude i battenti: la storia dell’unico insuccesso di Google

Il colosso ammette la sconfitta e chiude: Google+, il social network ideato sulla falsariga di Facebook, ha “alzato bandiera bianca”.

Dopo un’inchiesta condotto dal Wall Street Journal sembrerebbe che l’azienda avrebbe nascosto ai suoi utenti che sviluppatori esterni avevano la possibilità di accedere ai loro dati.

Google è ha ammesso le sue colpe e ha affermato che nessuno ha mai utilizzato quei dati.

Il social network così chiude. Secondo quanto dichiarato dalla stessa Google “negli anni non è mai riuscito a conquistare il favore di una larga parte del pubblico”, infatti l’attuale versione di Google+ avrebbe tassi di utilizzo e di engagement molto bassi: ad esempio il 90% delle sessioni durerebbe meno di 5 secondi.

Inoltre, i costi troppo alti per i controlli necessari in favore degli utenti avrebbero gravato particolarmente sulle spese di sviluppo e mantenimento del social network.

L’azienda terminerà le operazioni di Google+ almeno per gli utenti consumer (che avranno 10 mesi di tempo per migrare i loro dati dalla piattaforma), mentre resterà operativa la versione dedicata alle aziende.

Google+ era nata come un network gratuito nel giugno 2011. La registrazione e l’accesso erano consentiti solo su invito. Nei giorni successivi al lancio, le adesioni erano state molte e per questo furono costretti a sospendere temporaneamente il servizio, lanciando una nuova versione pubblica nel settembre 2011.

A due settimane dal lancio Google+ contava 10 milioni di iscritti, che sarebbero saliti entro il 2017 a 3 miliardi. Questi numeri non erano sufficienti a dare vita a una vera community tale da essere economicamente efficiente per Google.

La novità forse più importante introdotta dal social Google+, ma forse anche quella meno compresa dal grande pubblico, riguardava la creazione delle cosiddette cerchie utili a riunire i conoscenti, i familiari e i colleghi di lavoro: una maniera per limitare di volta la circolazione dei propri contenuti a una sola o a più di una delle cerchie.

NEWS OTTOBRE 2018: QUARTA EDIZIONE DEL COREPLA SCHOOL CONTEST

NEWS OTTOBRE 2018: QUARTA EDIZIONE DEL COREPLA SCHOOL CONTEST


Via alla 4ª edizione del COREPLA SCHOOL CONTEST per l’anno scolastico 2018/2019!

Connect Group presenta il Corepla School Contest, il progetto promosso da COREPLA Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, con il patrocinio di:

  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
  • Regione Emilia Romagna;
  • Regione Marche;
  • Regione Toscana;
  • Regione Umbria;
  • Ufficio Regionale Scolastico dell’Emilia Romagna.
  • Il progetto nasce per sensibilizzare i giovani sul tema della gestione dei rifiuti e sulle “buone pratiche” legate alla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

    Per contribuire a implementare questo importantissimo tema, COREPLA porta nelle scuole secondarie di I e II grado una campagna socio-didattica per formare i nuovi nativi ambientali.

    COREPLA SCHOOL CONTEST fornisce agli insegnanti spunti didattici e metodologie innovative per coinvolgere le nuove generazioni e aiutare a compiere, dentro e fuori l’aula, scelte in chiave sostenibile nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

    STRUMENTI A SUPPORTO DEL COREPLA SCHOOL CONTEST

    • SITO
    • PAGINA FACEBOOK
    • INFOLINE E SEGRETERIA che risponde da lunedì al venerdì h. 9.00 - 18.00 (02 36553 804)
    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    I PREMI DEL COREPLA SCHOOL CONTEST

    • 1 buono Amazon per la scuola della classe vincitrice
    • tablet per il docente di riferimento
    • 1 mini tablet per ogni alunno della classe vincitrice

    Dalla classifica ottenuta per ogni Regione si stabiliranno 2 classi vincitrici, una per ogni categoria (SECONDARIE I GRADO e II GRADO).

    LE 3 MISSIONI DEL COREPLA SCHOOL CONTEST

    1. MISSIONE QUIZ: rispondere a domande sul tema della raccolta, del riciclo e del recupero degli imballaggi in plastica;

    2. MISSIONE MEME VIRALE: ideare un’immagine divertente, adatta alla condivisione sui social media, per sottolineare l’importanza di riciclare gli imballaggi in plastica;

    3. MISSIONE VIDEOTELLING: realizzare un video originale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della raccolta degli imballaggi in plastica e del loro riciclo.

    LE ISCRIZIONI DELLE CLASSI SONO DISPONIBILI DAL 1° OTTOBRE AL 17 DICEMBRE 2018.

    L’iscrizione può essere effettuata dal docente o da uno studente incaricato direttamente sul sito www.coreplaschoolcontest.com

    Ciascun insegnante potrà iscrivere più classi, e ognuna di esse parteciperà come squadra a sé stante.

    CHI È COREPLA?

    COREPLA è il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica. È un consorzio privato, senza scopo di lucro e con finalità di interesse pubblico, istituito per legge nel 1997 e attualmente regolato dal D.lgs 152/06 e successive modifiche.

    Opera nell’ambito del sistema di gestione dei rifiuti di imballaggio coordinato dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), assicurando il ritiro degli imballaggi in plastica e il loro riciclo e recupero, secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza.

NEWS SETTEMBRE 2018: QUALI SONO LE METRICHE CHE CONTANO DAVVERO SUI SOCIAL MEDIA

NEWS SETTEMBRE 2018: QUALI SONO LE METRICHE CHE CONTANO DAVVERO SUI SOCIAL MEDIA


Quali sono le metriche che contano davvero sui social media

La misurazione delle performance e dei risultati è uno degli aspetti fondamentali del marketing, ma quali sono le metriche che contano davvero sui social media?

Le attività di social media marketing producono un flusso continuo di dati che, se letti correttamente con le giuste metriche, sono in grado di fornire una conoscenza di tipo analitico.

Ecco le principali social media metrics:

  • Awareness: le metriche che forniscono informazioni sul pubblico attuale e potenziale;
  • Engagement: le metriche che mostrano quanto e come il pubblico sta interagendo con il brand;
  • Conversion: le metriche che misurano l’efficacia delle azioni di social media marketing;
  • Consumer: le metriche che forniscono un’analisi del “percepito” dei clienti più attivi.

Scopriamo di più su queste metriche.

Awareness metrics

La Brand Awareness misura il livello di notorietà brand ha acquisito sui social media in un determinato periodo.

Questa metrica conta il numero di mention, le condivisioni, le impression e le persone raggiunte.

Engagement metrics

L’Engagement Rate misura il grado di coinvolgimento del pubblico rispetto alle attività social effettuate. Un alto engagement è sintomo che il pubblico è effettivamente interessato ai contenuti pubblicati.

Su Facebook l’engagement rate di un post viene calcolato rapportando la sommatoria del numero di like, commenti e condivisioni ottenuti da quel contenuto, con il numero totale di fan, il tutto moltiplicato per 100.

Conversion metrics

Il tasso di conversione è una metrica fondamentale. Il conversion rate misura il rapporto tra il numero di utenti che dopo aver cliccato su apposite call-to-action, compiono una determinata azione (per esempio la registrazione a una newsletter o l’acquisto di un prodotto) e il numero totale dei visitatori.

Per monitorare questa metrica possono essere utilizzati i cookie o Facebook Pixel.

Customer metrics

Ascoltare la voce dei propri clienti che si esprimono sui social relativamente ai prodotti e ai servizi del brand è importante. Tra le metriche più significative c’è quella definita Customer Testimonials ovvero la sommatoria di tutti i contenuti prodotti dagli utenti che possono essere di supporto per un brand, come per esempio commenti, endorsment, feedback o interviste

NEWS AGOSTO 2018: #FOOD

NEWS AGOSTO 2018: #FOOD


#Food: 260 milioni di post instagram e facebook

Su Facebook e Instagram, oltre 200 milioni di persone condividono ricette, consigli e immagini dei piatti che stanno per mangiare e che stuzzicano l’appetito di chi li guarda.

Le community degli amanti del cibo, dei salutisti e dei cuochi condividono idee, immagini e video costantemente. Far venire l'acquolina in bocca esplora i motivi per cui il cibo è così invitante su Facebook e Instagram e celebra la creatività che riscontriamo in brand grandi e piccoli.

Fornisce maggiore ispirazione ai marketer su come usare Facebook e Instagram per sorprendere e divertire il pubblico in crescita.

Il cibo è una costante della nostra vita. Mangiamo a casa e mentre siamo in giro: Il cibo ci accompagna nei momenti di relax e di corsa della nostra quotidianità, è simbolo di festa e fa parte delle nostre pause.

Scegliamo cosa mangiare all'ultimo momento e in largo anticipo, mangiamo con attenzione e senza pensarci troppo, spesso nell'arco di una sola giornata.

Anche i dispositivi mobili sono una costante delle nostre vite. Ogni giorno, rimaniamo connessi, troviamo informazioni, restiamo in contatto con i nostri cari, scambiamo idee e condividiamo ricordi con persone che si trovano in tutto il mondo.

  • Le persone consumano pasti durante il giorno e il 95% mangia uno snack tra un pasto e l'altro
  • In media, le persone scorrono, cliccano e toccano i cellulari 2617 volte al giorno.
  • I consumatori controllano i dispositivi mobili 47 volte al giorno (86 volte nel caso di persone di età compresa tra 18 e 24 anni).
  • L’81% delle persone ha quasi sempre uno smartphone accanto quando non dorme.

Il modo in cui facciamo acquisti, cuciniamo e mangiamo è cambiato sensibilmente negli ultimi cent'anni. I nostri stili di vita sempre in movimento e un enorme aumento della scelta hanno contribuito alla rivoluzione alimentare che ha cambiato non solo il modo in cui mangiamo, ma anche il modo in cui acquistiamo il cibo e i luoghi e i momenti in cui lo consumiamo.

Quando escono a cena, molte persone decidono prima cosa mangiare altri prendono una decisione meno di un’ora prima di uscire. A casa, quasi un terzo delle persone (il 30%) afferma di decidere cosa mangiare nelle ore immediatamente precedenti.

Dal momento che le persone sono sempre in giro, i dispositivi mobili sono il modo più facile, e spesso l’unico, per connettersi con i clienti. Significa che puoi comunicare con loro nel momento più cruciale, ovvero quando iniziano ad avere fame e devono decidere cosa mangiare. I dispositivi digitali funzionano direttamente come strumenti per raggiungere i consumatori oppure integrano i media tradizionali, come la televisione.

Le persone tendono a essere più distratte quando guardano la televisione: il loro cervello deve sforzarsi di più per elaborare le informazioni. È stato provato che, rispetto alla televisione, le persone sono più recettive quando ricevono informazioni sul cellulare e hanno un atteggiamento più positivo verso tali informazioni.

I nostri gusti in fatto di cibo sono personali e riflettono la nostra personalità, il nostro stile di vita e il nostro umore. Anche l'uso che facciamo dei social media è personale, con feed su misura in uno spazio in cui le connessioni nascono, crescono e si rafforzano. Facebook e Instagram sono ideali per creare relazioni con i clienti in un luogo in cui le persone stanno già pensando al cibo, migliorando quindi la pertinenza e la risonanza del tuo messaggio.

Il mondo del cibo ha sempre rappresentato uno strumento con il quale esprimersi. Gli amanti del cibo sono passati dalla creatività in cucina alla sperimentazione online. Facebook e Instagram mettono a disposizione degli utenti e dei brand uno straordinario spazio creativo per esprimersi attraverso cibi che stuzzicano l’appetito. Facebook e Instagram sono le piattaforme ideali per mostrare e scoprire i piatti secondo nuove modalità creative. I tuoi clienti lo sanno già!

Scarica la guida gratuita messa a disposizione da facebook.

NEWS LUGLIO 2018: MUSICAL.LY

NEWS LUGLIO 2018: MUSICAL.LY


Musical.ly: cos’è e come funziona questo social?

Musical.ly è il social che ha conquistato i teenager di tutto il mondo perché offre la possibilità di cantare in playback sulle canzoni più famose del momento e condividere i video con il resto della community. Ma scopriamo di più!

Ha recentemente raggiunto 70 milioni di download, spopolando dapprima fra i giovani americani, giungendo ora in Europa.

Musical.ly un’app gratuita di videosharing che permette di condividere brevi video di lip sync sulla base dei brani più popolari.

L’interfaccia molto semplice dai colori accattivanti insieme alla predisposizione degli utenti a mettersi in mostra hanno fatto sì che Musical.ly esplodesse nell’ultimo anno: sono circa 12 milioni i video pubblicati ogni giorno.

Come funziona Musical.ly?

Basta scegliere un brano e iniziare la registrazione! Ogni registrazione ha la durata di 15 secondi e prendere dimestichezza con le mosse più in voga e con gli effetti e i filtri sarà… un gioco da ragazzi!

Come tutti i social, anche Musical.ly offre l’opportunità di seguire ed essere seguiti e guardare tutti i filmati pubblicati, mettere like, commentare, condividere o segnalare abusi.

Ma per diventare una vera star su Musical.ly non basta muovere le labbra al ritmo delle parole, bisogna dar luogo a una vera e propria esibizione!

Come ogni social che si rispetti, anche Musical.ly dispone del suo esercito di influencer!

Le star più popolari al mondo sono Lisa e Lena, le gemelle tedesche con oltre 20 milioni di follower su Musical.ly e quasi 12 su Instagram.

La star italiana di Musical.ly è Elisa Maino , conosciuta sul social come La Maino, che vanta ormai il milione di seguaci.

L’app sembra piacere anche ai cantanti e agli artisti più famosi, che si sono cimentati in sfide e messaggi con gli altri utenti.

Si può affermare con certezza che Musical.ly rappresenta una vera rivoluzione del web, dove l’importante non è essere perfetti ,ma avere tanta voglia di giocare e di divertirsi con la musica.

NEWS GIUGNO 2018: COREPLA SCHOOL CONTEST

NEWS GIUGNO 2018: COREPLA SCHOOL CONTEST


Corepla School Contest: i vincitori

Giunge a termine Corepla School Contest, il progetto che COREPLA ha presentato alle scuole secondarie di primo e secondo grado della Sicilia e della Sardegna. Ecco i vincitori!

Il Corepla School Contest è stata un’occasione per gli insegnanti e gli alunni di approfondire ed elaborare le tematiche inerenti alla gestione responsabile dei rifiuti degli imballaggi in plastica, utilizzando specifici strumenti e metodologie.

Corepla ha invitato i docenti e gli alunni a partecipare al contest in modo attivo durante l’anno scolastico attraverso la realizzazione di 4 missioni di classe. Ogni missione effettuata ha dato diritto a un punteggio: la somma dei punti ha permesso alle classi di concorrere per aggiudicarsi i premi finali.

Sono state decretate 2 classi vincitrici per ogni regione (una per la categoria SCUOLA SECONDARIA di I GRADO e una per la categoria SCUOLA SECONDARIA di II GRADO) per un totale di 4 classi vincitrici.

Vincitori per la categoria Scuola Secondaria di primo grado:

  • SARDEGNA, I.C. SANT'ANTIOCO – CALASETTA, classe I B;
  • SICILIA, I.C. CASTELLANA SICULA / POLIZZI GENEROS, classe II B.

Vincitori per la categoria Scuola Secondaria di secondo grado:

  • SICILIA, I.I.S.S. DON MICHELE ARENA, classe I A;
  • SARDEGNA, I.T.AGRARIO DUCA DEGLI ABRUZZI, classe II B.

I vincitori del Corepla School Contest si sono aggiudicati:

  • € 500,00 in buoni Amazon per la scuola;
  • Un mini-tablet per ogni alunno;
  • Un tablet per il docente di riferimento.

Il contest, per l’anno scolastico 2017/2018, è stato patrocinato da:

  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
  • Regione Autonoma della Sardegna
  • Regione Siciliana
  • Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna

NEWS MAGGIO 2018: CONNECT WA BUSINESS

NEWS MAGGIO 2018: CONNECT WA BUSINESS


WhatsApp Business

WhatsApp Business è la versione di WhatsApp pensata esclusivamente per le aziende, per consentire di interagire meglio con i propri clienti.

Con WhatsApp Business si ha la possibilità di:

  • creare un profilo aziendale con informazioni aggiuntive come l’indirizzo e-mail, il sito web, l’indirizzo dell’attività;
  • analizzare le statistiche sulla messaggistica, cioè delle metriche sul numero dei messaggi inviati, consegnati e letti;
  • inviare messaggi automatici come quelli che avvisano quando la tua attività è chiusa, per fare un esempio;
  • appoggiare l’app a un numero fisso.

Al momento l’app WhatsApp Business è disponibile solo per Android, è gratuita e non supporta la ricerca di aziende direttamente in app (i numeri dei clienti, infatti, vengono inseriti manualmente).

Milioni e milioni di persone che utilizzano WhatsApp abitualmente, quindi è molto probabile che un cliente la utilizzi e la veda come uno strumento di cui si fida.

WhatsApp Business non ospita inserzioni pubblicitarie, un vantaggio in termini di affidabilità e genuinità da non sottovalutare!

WhatsApp continua a crescere e diventa un grande potenziale per instaurare relazioni di valore con i clienti.

Ecco qualche dato sulle piattaforme social maggiormente attive in Italia:

1. YouTube (62%);

2. Facebook (60%);

3. WhatsApp (59%);

4. Messenger di Facebook (39%);

5. Instagram (33%);

6. Google+ (25%);

7. Twitter (23%);

8. Skype (21%);

9. LinkedIn (18%);

10. Pinterest (15%);

11. Snapchat (9%);

12. Tumblr (8%).

WhatsApp subito dopo Facebook! Ebbene sì, questa app ha raggiunto nel 2017 quasi il doppio degli utenti unici di Instagram, LinkedIn e Twitter.

I direct messages funzionano più dell’email marketing?

Sono sempre di più le aziende che scelgono i messaggi di testo inviati tramite app di messaggistica: questi hanno un tasso di apertura pari al 98%, numeri superiori anche all’email marketing.

WhatsApp si conferma il canale di marketing più coinvolgente al mondo.

Il famoso human factor è alla base delle conversazioni, per questo, è importante creare un personaggio – anche virtuale – che rappresenti l’azienda su WhatsApp.

NEWS APRILE 2018: INFLUENCER MARKETING

NEWS APRILE 2018: INFLUENCER MARKETING


INFLUENCER MARKETING: LE TENDENZE DEL 2018

Chi sono gli influencer e cos’è l’Influencer Marketing? Ma soprattutto: a cosa serve?

Gli influencers sono quelle persone che attraverso i media sono in grado di influenzare le opinioni del loro pubblico. Solitamente sono esperti di un determinato settore e che si dimostrano degni di fiducia, quindi capaci di spingere l’utente a interessarsi o ad acquistare un prodotto/servizio.

Questo fenomeno ha dato vita a una nuova area del marketing definita proprio “Influencer Marketing”.

L’Influencer Marketing si fonda sul principio che “avere un seguito online” genera un valore, anche economico, ma non è tutto.

Un vero influencer non deve avere solo tanti follower, ma deve anche possedere la capacità di creare una vera e propria relazione con loro, farsi conoscere – attraverso, per esempio, il racconto delle vicende quotidiane - così da dare l’impressione all’utente conoscerlo personalmente.

Inoltre, aspetto da non sottovalutare, l’ Influencer Marketing funziona per tutti i tipi di marchi.

Secondo uno studio dell’agenzia McKinsey le strategie di marketing che si servono degli influencer generano per un brand il doppio delle vendite rispetto a una pubblicità a pagamento.

Mega, Macro e Micro Influencer

I micro-influencer sono i possessori di account social con un’audience limitato e molto targhettizzato. Differenti sono i macro e mega influencer, che spesso vantano di un engagement rate maggiore.

Il 2018 sarà l’anno delle strategie integrate per sfruttare al meglio i punti di forza di tutti e tre i tipi di influenzatori di pubblico.

Tra brand e influencer: meglio le relazioni a lungo termine o a breve termine?

A oggi, coinvolgere mega influencer per “spingere” un prodotto attraverso una singola azione/contenuto porterà certamente risultati considerevoli, ma non durevoli. Inoltre, l’utente sta pian piano diventando immune alla “marchetta sui social” e ricerca sempre più l’autenticità.

Più un influencer è legato a un marchio più la relazione con il consumatore si intensifica, tanto che riconoscerà la coerenza e l’affidabilità dell’iger beniamino e del messaggio.

È doveroso aggiungere che quello degli Influencer è un mercato sempre più affollato! Per mantenere alta l’attenzione del consumatore sui propri messaggi promozionali sarà determinante nel fare la differenza. Fondamentale è essere attraenti, sfruttare i giusti mezzi e gli ultimi trend (come ad esempio i video e le Instagram Stories).

Alla luce di quanto detto, è chiaro che l’ Influencer Marketing continuerà, nel 2018, ad avere un ruolo cruciale.

Creare strategie di comunicazione sempre più integrate che tengano sempre conto della continua e inarrestabile ascesa di questo mercato sarà l’arma vincente.

NEWS MARZO 2018 - EASTER MARKETING CAMPAIGNS

EASTER MARKETING CAMPAIGNS

Ecco qualche Easter Marketing Campains che vi lascerà… con il dolce in bocca!

La Pasqua è un momento in cui amici e parenti si riuniscono per festeggiare, per questo è una grande festa sui calendari della maggior parte dei brand, in particolare quelli che vendono prodotti stagionali come il cioccolato e le uova di Pasqua.

Ecco qualche Easter Marketing Campains memorabile!

#TheBeauBunny - Hotel Chocolat

Una recente ed efficace Easter Marketing Campain è quella di Hotel Chocolat, una catena britannica di negozi di cioccolato con oltre settanta punti vendita nel Regno Unito. Qualche anno fa l’Hotel Chocolat ha celebrato la Pasqua a suo stile: un coniglietto gigante faceva il giro di 39 negozi in tutto il paese chiedendo agli utenti di compilare un modulo online (di acquisizione di dati) e provare a rispondere a qualche domanda. In palio tanti premi firmati dallo stesso brand.

Inoltre chi lo incontrava era esortato a fare un selfie con il coniglio utilizzando #TheBeauBunny, e condividerlo sui social network.

Un modo divertente e bizzarro per celebrare la Pasqua, non credete?

#GiantHen - ASDA

ASDA è una catena di supermercati inglese, principale concorrente di Lidl, un mercato alimentare del Regno Unito che offre “cibo decente” a prezzi molto più bassi rispetto ai supermercati tradizionali.

La campagna realizzata per Pasqua non ha bisogno d’essere descritta… deve essere vita! Ecco come una gallina gigante di cioccolato piomba in città per augurare la Pasqua a tutti i clienti del discount: https://youtu.be/v9-IlxRcso4

#IfCarlsbergDid - Carlsberg

Nel Regno Unito viene definito il re del marketing esperienziale - e in effetti del marketing in generale: Carlsberg e per Pasqua ha colpito ancora!

Voi direste che la Pasqua non ha assolutamente nulla a che fare con la birra? Vi sbagliate!

Il celebre produttore di birra Carlsberg ha riprodotto una bar in cui tutto, dal tirassegno agli sgabelli da bar, era realizzato interamente con un vero cioccolato commestibile. Tutto a eccezione dei rubinetti della birra, ovviamente!

#EggsEverywhere – Cadbury

La Pasqua di Cadbury è stata realizzata all’insegna della… genialità! La sua Easter Marketing Campains esperienziale consisteva in tre uova giganti posizionate in mezzo al lago di Ness, in Scozia.

Cadbury ha lanciato tre uova giganti nel Loch Ness lasciando intuire agli ignari passeggiatori, che il mostro di Loch Ness stesse lentamente emergendo da sotto la superficie

NEWS FEBBRAIO 2018: INSTAGRAM - ILNUOVO ALGORITMO

NEWS FEBBRAIO 2018: INSTAGRAM - ILNUOVO ALGORITMO


IL NUOVO ALGORITMO DI INSTAGRAM

L'algoritmo di Instagram è un puzzle quasi irrisolvibile e proprio quando si pensa di averlo risolto, esso cambia di nuovo. Inoltre, spesso molti degli aggiornamenti apportati a questo social non vengono divulgati, quindi decifrarli è sempre più difficile.

Il cambio dell’algoritmo di Instagram porterebbe con sé degli aggiornamenti buoni e altri cattivi, dipende tutto dal modo in cui gli utenti li interpretano!

Di seguito alcuni dei cambiamenti che potrebbero essere stati apportati e qualche consiglio. Eh sì “potrebbero”, perché la certezza non l’abbiamo e non l’avremo!

Nuovo algoritmo di Instagram e visibilità dei post

  • Quando viene pubblicato un contenuto su Instagram, viene mostrato solo al 10% dei follower di un account. In base all’interesse che riceve da parte del pubblico viene o non viene mostrato al resto dei follower. In altre parole, se il nuovo post ottiene “abbastanza like” da subito, allora viene mostrato al restante 90% dei follower;
  • La cosa migliore che si possa fare in questo momento per assicurarsi la visibilità di un post è passare a un account aziendale. Il vantaggio è che si avrebbe la possibilità di controllare le statistiche aggiuntive offerte da Instagram, che possono rivelarsi molto utili per analizzare le abitudini del proprio pubblico.

Nuovo algoritmo di Instagram ed engagement

  • Si pensa che Instagram stia limitando la visibilità dei contenuti in base all’impegno profuso nell’interagire con gli utenti che commentano. Rispondere ai commenti entro 60 minuti aumenterebbe la visibilità di un post, in caso contrario diminuire gradualmente con lo scorrere del tempo;
  • I commenti automatici generati da bot (come emoji o commenti come "Great pic!" o "Love it!”) ora non conterebbero più come impegno, sarebbero invece premiati i “commenti autentici”! Un consiglio? Commenti di 4 o più parole;
  • Le stories di Instagram aiutano ad aumentare la visibilità: le storie che vengono mostrate per prime sono degli account che si impegnano di più.

Nuovo algoritmo di Instagram e copy d’accompagnamento e hashtag

  • L’utilizzo di troppi hashtag adesso potrebbe essere considerato come spam. I contenuti che sembrano avere più fortuna sono quelli con circa 5 hashtag unici;
  • Utilizzare più e più volte gli stessi hashtag nei contenuti potrebbe ridurre la possibilità di un post di essere visto. Cambiare di volta in volta i tag può essere utile per non rischiare di apparire come un bot, cioè come contenuto spam;
  • Gli hashtag pubblicati nei commenti dei post non dovrebbero essere più visualizzati nei risultati di ricerca. Pare che bisognerà includere gli hashtag nel copy d’accompagnamento;
  • Le modifiche del copy d’accompagnamento fatte dopo 24 ore dalla pubblicazione ridurrebbero significativamente le possibilità di un post di essere visualizzato;
  • Mai cancellare mai un post per ripubblicarlo;
  • L’utilizzo di hashtag con risultati di ricerca elevati è utile, ma non così elevati! Più è popolare un tag, più sarà facile che un post venga sotterrato da tutti gli altri.

Nuovo algoritmo di Instagram e nuove caratteristiche

  • Gli account che vengono selezionati nella sezione “Esplora”, scelti in base agli interessi che ogni account mostra e agli hashtag che utilizza, presto saranno mostrati anche nel feed. Ciò significa nel proprio feed spunteranno anche contenuti di account sconosciuti;
  • Ora è possibile seguire gli hashtag e pare che siano favoriti gli account che utilizzano questa funzione.

 

HAnno scelto connect
  • Fondazione-AIDA
  • Mattel
  • Pizzardi
  • Playmobil
  • Primo
  • Topps
  • Yoga
  • Zuegg
  • chin8
  • cial
  • corepla
  • durex
  • giochipreziosi
  • hasbro
  • logosito
  • montepaschisiena
  • nescafe
  • nikelodeon
  • panini
  • valfrutta
  • widiba
Patrocini
  • andi
  • anlaids
  • fieg
  • filomondo
  • ministeroambienta
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