NEWS GIUGNO 2019: NON CI SONO PIU' I CLIENTI DI UNA VOLTA! CHI E' IL CONSUMATORE OMNICHANNEL?

NEWS GIUGNO 2019: NON CI SONO PIU' I CLIENTI DI UNA VOLTA! CHI E' IL CONSUMATORE OMNICHANNEL?

Sono definitivamente tramontati i tempi in cui un prodotto poteva essere acquistato solo in negozio!

Le persone si relazionano con le aziende attraverso una molteplicità di canali (sia fisici che digitali), in qualsiasi momento e luogo.

Il commerciante tradizionale apre uno spazio online del suo negozio e va ad aggiungersi agli altri portali di eCommerce che proliferano, così come i servizi disponibili online (sia su browser che su apposite app, a volte con l’utilizzo di chat bot). Gli italiani che utilizzano Internet sono portati a vivere esperienze di marca integrate sui vari punti di contatto (punto vendita, sito internet, eCommerce, social network, contact center, pubblicità, ecc.) e si trasformano magicamente in consumatori OMNICANALE .

L’approccio del consumatore omnicanale alla marca si trasforma radicalmente verso uno stile di vita digitale: l’acquirente non distingue più tra negozio online e offline, non è più un passivo bersaglio ma diventa sempre più “everywhere”, un attivo cacciatore di informazioni che interagisce con le aziende attraverso diversi punti di contatto, aspettandosi di vivere ogni volta una Brand Experience nuova e appagante.

Le abitudini del consumatore omnicanale sono diverse rispetto al passato: l’aspettativa è ricevere risposte rapide, in tempo reale e comodamente collegati dal proprio smartphone o device. Ne è la comprova il grande successo del lancio di "Amazon Prime Now" : durante il suo debutto, un enorme numero di clienti ha optato per la consegna in due ore!

Se il consumatore si ostina a diventare sempre più protagonista del processo di acquisto, le Aziende sono obbligate ad adeguarsi : nascono quindi le Strategie Omincanale per fare vivere ai propri clienti una Customer Experience " da favola ", avvalorare il prodotto e accrescere la propria Brand Reputation online e offline.

Infatti, nell’approccio Omnicanale, è molto importante l’aspetto della coerenza: se per esempio vengono offerti programmi di sconto sul canale online, i clienti si aspettano che i vantaggi si applichino anche ai canali offline! Se pago una cifra per acquistare un cellulare in negozio, mi aspetto di spendere una cifra uguale anche online! Oppure può capitare che un cliente selezioni un prodotto sul proprio telefono, compri l’articolo online ma poi decida di ritirarlo in negozio: la teoria dell’ "everywhere " si fa sempre più interessante!

Queste operazioni richiedono una profonda trasformazione nel modo di fare business e le aziende che decidono di puntare sull’approccio Omnicanale dovranno affrontare diverse sfide…. siamo solo all’inizio… chissà cosa ci riserva il futuro Omincanale!

NEWS MAGGIO 2019: 5 TOP TEEN LOCATION

NEWS MAGGIO 2019: 5 TOP TEEN LOCATION

LE 5 TOP TEEN LOCATIONS: quali sono i luoghi- calamita che attraggono i giovani?

Alcuni luoghi esercitano un fascino dilagante e contagioso per i teenagers, altri invece sono accuratamente evitati. Quali sono gli spazi sociali più amati? Tutto dipende dalle loro caratteristiche fisiche, sociali e simboliche! Una cosa è certa: i luoghi geograficamente esposti e con troppi adulti, sono OUT!

Ecco la nostra TOP FIVE :

INTERNET – Nuova dimensione di comunicazione

Oltre ai luoghi tradizionali d’incontro, I ragazzi del terzo millennio hanno a disposizione nuovi ambienti in cui incontrarsi per fare amicizia, scambiarsi opinioni, idee, aspettative e intenti; sono gli AMBIENTI DIGITALI. Internet è diventata una grande “piazza” dove incontrarsi e fare amicizia (ideale per i timidi e gli introversi).

BAR - Conviviale

Ecco il luogo ideale per riscoprire il piacere di consumare cibo e bevande insieme. I giovani si confrontano in una location informale che spesso esprime anche i loro gusti in «moda & design» e la loro sensibilità. La vitalità di questa location, contribuisce ad esprimersi in opinioni, ponendo le basi per costruire la propria realtà sociale e riattivare le relazioni fisiche di contatto diretto con gli altri.

ORATORIO – Istituzionale

Luogo di ritrovo e punto di riferimento per i Ragazzi del Quartiere ma anche per la famiglia: polo nevralgico Istituzionale, fonte di ispirazione ed esempio di vita sociale, l’oratorio non è un generico luogo di incontro, ma uno spazio di educazione ai valori piu’ importanti quali l’AMICIZIA e il rispetto verso gli altri

CENTRO SPORTIVO – Esperienza disciplinare

Ogni luogo soddisfa esigenze specifiche! Il centro Sportivo promuove lo sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale. I giovani si allenano a disciplinare il lavoro in team e a gestire lo stress dovuto ai momenti negativi.

DISCOTECA – Polo di relazioni tra i sessi

Ecco la location dove i nostri teen possono agire senza filtri: la Discoteca è fonte di svago, socializzazione, simbiosi ed esibizione.

NEWS MAGGIO 2019: MARKETING SOCIALE - LE IMPRESE TORNANO TRA I BANCHI DI SCUOLA, PROMOSSE!

NEWS MAGGIO 2019: MARKETING SOCIALE - LE IMPRESE TORNANO TRA I BANCHI DI SCUOLA, PROMOSSE!

L’attenzione del settore Privato si traduce sempre più spesso nell’impegno di aziende a favore della promozione di valori e stili di vita consapevoli.

Non solo social marketing ma “Societal Marketing” come nuova opportunità per il Privato di concorrere a diffondere buoni comportamenti sociali e ambientali.

Connect Group, società milanese che si occupa di SCHOOL Marketing, da anni si prefigge questo obiettivo: entrare nelle Istituzioni Pubbliche in sinergia con aziende che si fanno carico di promuovere tematiche sociali di grande rilevanza.

Ecco dove l’Impresa Pubblica incontra quella Privata: sui banchi di Scuola!

Quale Società non vorrebbe entrare in classe e instaurare un dialogo diretto con alunni, genitori ed insegnanti? Oggi tutto questo è possibile rispettando regole specifiche che non denaturino l’essenza sociale e didattica di questa Istituzione Pubblica.

Il metodo Connect consiste in un filo diretto quotidiano con il settore scolastico: ascoltando migliaia di docenti e dirigenti, collaborando con i comitati dei genitori, intuendo le loro esigenze ed elaborando infine FORMAT e CONCEPT progettuali utili e di supporto al loro lavoro.

Quale è la nuova frontiera dei progetti Socio-Didattici nelle Scuole? La tecnologia? L’effetto wow? La ricchezza di contenuti? Il valore dei premi? Nulla di tutto ciò. La risposta è più semplice e generica di quanto si possa pensare. La Scuola, necessita di sostegno e formazione. ASCOLTATELA, e vi darà grandi soddisfazioni!

NEWS APRILE 2019: BENVENUTA SILVER ECONOMY

NEWS APRILE 2019: BENVENUTA SILVER ECONOMY

Silver economy: l’Italia è un paese di vecchi, ma… non esistono più quelli di una volta!

Abbiamo già parlato, nel nostro articolo Brand alla conquista di nuovi target, di un target oggi molto popoloso: gli anziani.

Si pensi che oggi, gli over 65 rappresentano il 20% della popolazione, percentuale che è destinata ad aumentare grazie a una serie di fattori come l’allungano delle aspettative di vita e il miglioramento della qualità della vita stessa.

Se vogliamo parlare di Silver economy dobbiamo innanzitutto cancellare dalle nostre menti l’immagine del vecchietto che trascorre il suo tempo seduto sul divano davanti alla tv.

Solo grazie a internet e le nuove tecnologie, gli anziani di oggi sono tecnologici, sportivi e amanti della lettura (cartacea e digitale) e dei viaggi.

Da alcune indagini effettuate in materia sono emersi interessanti dati utili per costruire un profilo più dettagliato possibile di questo target.

Gli over 65 di oggi:

  •      sono in salute, sprint e con un approccio progettuale alla vita. Vale a dire che coltivano i propri interessi e passatempi;
  •      fanno sempre più uso di internet. Cercano informazioni, fanno acquisti e organizzano viaggi. Uno su cinque usa abitualmente i social network, prediligendo Facebook;
  •      il 20% dei 50-64enni e il 13% degli ultra 65enni amano concedersi regali e acquistano spesso il superfluo;
  •      utilizzano il tempo libero per dedicarsi ad attività di varia natura come lo sport e le attività culturali (dal teatro, al cinema, ai musei, fino ad arrivare alle sale da ballo e alle discoteche);
  •      sono sempre più coinvolti in attività benefiche e di volontariato.

Insomma, i giovani anziani di oggi sono un mercato chiave per lo sviluppo della Silver Economy, poiché rappresentano un obiettivo interessante per aziende che lavorano sia nei settori dei servizi sanitari e sociali, ma anche nell’edilizia, nella tecnologia, nel benessere, nel turismo, nella cultura, nella sicurezza e nel settore finanziario.

Dopo questo breve excursus sono evidenti la potenzialità dell’invecchiamento e soprattutto come sia un elemento di sviluppo economico e di creazione di posti di lavoro. Da non sottovalutare anche che lo sviluppo della Silver economy consacri le persone anziane come una parte centrale nella nostra società e della nostra economia.

La sfera che riguarda la vita, l‘esperienza, la salute e il benessere dell’anziano merita di essere meglio conosciuta e analizzata, e tradotta in termini economici.

 

NEWS APRILE 2019: BRAND ALLA CONQUISTA DI NUOVI TARGET

NEWS APRILE 2019: BRAND ALLA CONQUISTA DI NUOVI TARGET

In un’Italia popolata per il 35% da over 65, sempre più cosmopolita, in cui anche il concetto di famiglia non è più quello tradizionale, si aprono nuovi scenari e soprattutto nuovi target che il marketing deve raggiungere. 

Famiglie allargate e arcobaleno, i single, i millennials e la generazione Z, gli anziani, gli immigrati, oggi rappresentano nuove opportunità di posizionamento nei più diversi settori.

Oggi sono i clienti a dettare le mode e le tendenze, le aziende devono conoscere sempre meglio e da vicino le caratteristiche e le esigenze di ogni target che desidera raggiungere, per riuscire a emergere in un mercato sempre più concorrenziale e affollato.

Il mercato dei “nuovi italiani”, oggi conta più di 5 milioni e mezzo di persone!

Sebbene sia giusto ricordare che vi sono aree che si sovrappongono, ecco i target “più popolosi”:

  •     single, famiglie allargate e arcobaleno: secondo alcune ricerche, per esempio, gli omosessuali italiani risultano essere più istruiti e avere un reddito superiore alla media
  •     stranieri residenti in Italia: un target abbastanza popoloso quello degli immigrati se si pensa che oggi rappresentano circa il 7% della popolazione totale italiana!
  •      la generazione Y, ovvero gli under 36: i millennials, sebbene non “siano propensi a spendere” sono più in grado di altri di influenzare altri segmenti di target.
  •     gli over 65: l’Italia è un paese di vecchi, ma… non esistono più quelli di una volta! Oggi gli anziani rappresentano il 20% della popolazione e sono destinati ad aumentare. Non solo si allungano le aspettative di vita, ma è migliorata sensibilmente anche la qualità! Gli anziani di oggi hanno buona disponibilità economica, hanno bisogno di cure particolari, hanno tempo libero da impiegare al meglio e stanno diventando sempre più tecnologici.
  •     ci sono poi anche gli amanti degli animali domestici che “in Italia, sono un po’ come i neogenitori, non badano a spese”.

Le aziende sono sempre più interessate a delineare il proprio o i propri target di riferimento, raggiungerli ovunque essi siano.

Attenzione però agli strumenti utilizzati: ogni target ha le sue caratteristiche e mezzi di comunicazione specifici!

 

NEWS MARZO 2019: QUALI SONO LE TENDENZE IN MATERIA DI GIOCATTOLI

NEWS MARZO 2019: QUALI SONO LE TENDENZE IN MATERIA DI GIOCATTOLI


QUALI SONO LE TENDENZE IN MATERIA DI GIOCATTOLI?

Cosa vogliono dei clienti così esigenti come i bambini? I giocattoli che stimolano il movimento, che vantano un effetto sorpresa e dal sapore un po’ retrò sembrano essere i più gettonati.

Gli ultimi aggiornamenti di settore vengono direttamente da Norimberga, e più precisamente dalla Fiera del giocattolo, la più grande fiera al mondo dedicata interamente a giochi e giocattoli.

La fiera mira a fornire ai rivenditori ispirazione. L’attenzione si concentra sulle tendenze che influenzeranno l'industria internazionale dei giocattoli.

Il direttore marketing della Fiera afferma: “Le nostre tendenze sono valide a livello internazionale e non si limitano a un paese specifico”.

E noi siamo convinti che sia proprio così, i desideri dei bambini rispondono perfettamente alla globalizzazione!

La Fiera che si è svolta nel 2018 ha sostenuto 3 tendenze fondamentali studiate da TrendCommittee of the International Toy Fair. Tre sono stati i temi che perfettamente descritto la moda del giocattolo: “ Ready, Steady, Play”, “The WOW Effect” e “Toys 4 Kidults”.

La prima tendenza “Ready, Steady, Play” si riferisce a quei giochi che stimolano un’attività motoria nel bambino. I bambini dovrebbero muoversi di più e i giocattoli hanno il compito di affiancarli in questo fondamentale percorso.

La seconda tendenza “The WOW Effect”, l’effetto sorpresa del giocattolo fa aumentare l’entusiasmo sia di chi ci gioca, che di chi lo compra!

In questa categoria di giochi sono inclusi quelli che rivelano solo una parte delle loro funzionalità o opzioni che sono nascoste nel gioco stesso (come ad esempio una gallina che cova un uovo).

La terza tendenza “Toys 4 Kidults” fa riferimento a quei giochi che piacciono ai bambini, ma che entusiasmano anche i genitori, come le costruzioni, oggetti da collezione rari o giochi dal gusto un po’ retrò che ricordano ai genitori la propria infanzia. Non dimentichiamo che gli adulti non badano a spese quando si parla di bambini, quindi sono disposti a spendere per oggetti rari o speciali.

Esperti del settore spalancate le orecchie: una nuova categoria di bambini si affaccerà al mondo del gioco, e siete proprio VOI!

NEWS FEBBRAIO 2019: PROMOZIONE E TERRITORIO: C’È IN GIRO L’INFLUENCER!

NEWS FEBBRAIO 2019: PROMOZIONE E TERRITORIO: C’È IN GIRO L’INFLUENCER!


Promozione e territorio: C’è in giro l’INFLUENCER!

Non esistono più gli eventi di una volta e circola una strana influencer che sta colpendo anche gli eventi promozionali e brand. Ma stai tranquillo, non c’è bisogno di coprirsi troppo!

È sempre più comune affidare la comunicazione del proprio brand o prodotto a chi è in grado di diffondere il tuo messaggio, al suo più o meno ampio bacino d’utenza.

L’influencer, per definizione, è una persona o un gruppo di persone che si trovano dietro a degli account social (Facebook, Instagram,YouTube, ecc…) molto seguiti. Vengono chiamati influencer perché in grado di influenzare le scelte, molto spesso d’acquisto, della propria fanbase/follower.

Il mercato, a oggi, è in grado di offrire influencer più o meno popolari, ma anche settoriali!

Facendo un veloce giro su Instagram non ti sarà difficile trovare influencer che trattano i più disparati argomenti come moda, viaggi, food, prodotti di bellezza, life style e molti altri.

Dopo un giro più approfondito, però, è bene capire qual è l’influencer che fa al caso tuo e del tuo brand, quale influencer colpisce il tuo target!

Da molti anni, realizziamo progetti innovativi e integrati, nel settore del Kids, Family & School Marketing: sai qual è il nostro “focus operandi”? Il cambiamento.

Il nostro lavoro è rivolto ai giovani, coloro che sono l’incarnazione stessa del cambiamento!

La nostra esperienza mixata alle nostre capacità di correre accanto al cambiamento senza restare mai indietro, ci hanno insegnato che gli eventi sono come prima cosa esperienze e in quanto tali devono essere memorabili!

Rendere speciale, sorprendere, coinvolgente un evento è la nostra missione, soprattutto nell’era dei social network.

La consapevolezza di quanto sia importante per te e per la tua azienda, un investimento promozionale e quanto un evento debba essere pensato innanzitutto in un’ottica di amplificazione e di massimizzazione dei risultati è per noi molto chiaro.

Per questo suggeriamo di valutare sempre le tendenze dei giovani (e meno giovani) di oggi, che vanno verso la condivisione di momenti ed esperienze con gli amici/follower sui social. Bisogna sfruttare al massimo questo trend a vantaggio del proprio brand o prodotto.

Oggi è fondamentale creare esperienze interessanti non solo per chi le vive in quello specifico momento! La rete è uno strumento potente, in grado di trasformare la comunicazione locale in globale e in grado di generare opportunità continue.

“Sembra quasi che oggi sia più importante ciò che si può raccontare di aver vissuto attraverso l’immagine di una fotografia che ciò che si vive veramente.”

NEWS FEBBRAIO 2019: GIOVANI ADOLESCENTI O “ADULTESCENTI”

NEWS FEBBRAIO 2019: GIOVANI ADOLESCENTI O “ADULTESCENTI”


Giovani adolescenti o “adultescenti”?

Predire il futuro non è solo un lavoro da cartomanti! Noi di Connect Group siamo soliti anticipare i tempi, analizzare e prevedere l’andamento settoriale, approfondire le necessità della fascia di mercato a cui ci riferiamo, cioè i giovani!

Per noi che ci occupiamo di Kids, Teen e Family Marketing, questa è una situazione di cui bisogna prendere atto: la promozione di un prodotto, la definizione di una strategia e lo studio di un target devono necessariamente tener conto di come la condizione dell’adolescenza e della famiglia in generale si sia evoluta nel tempo. I bisogni, gli obiettivi, le richieste e le aspirazioni vanno monitorati, compresi e anticipati!

Generazioni a confronto

Cosa succede ai giovani? Che differenza tra i giovani di una volta e i giovani di oggi?

Se dovessero rispondere i nostri nonni, direbbero: “È tutta colpa della società moderna impazzita per i cellulari”.

Possiamo in parte concordare con i nostri predecessori ma consideriamo che la verità sia riconducibile a un insieme di fattori sociali, personali e tecnologici che determinano un profondo cambiamento nella struttura della società e della famiglia italiana: la graduale perdita di valori e dell’identità del nucleo famigliare, e di contro, il consolidarsi dell’individuo in quanto tale.

L’adultescenza secondo Massimo Ammaniti (Psicanalista)

Oggi nascono meno figli e sempre più giovani vivono in famiglia fino ad età adulta. Per questi, si allungano i tempi di attesa per formare a loro volta una nuova famiglia. Paradossalmente anche i genitori risentono di questa situazione, costretti ancora ad accudire i pargoli e a rimandare di vivere serenamente la loro vecchiaia. Ecco perché le differenze generazionali vengono meno, sfumando sempre di più.

Nel suo ultimo libro Adolescenti senza tempo (Raffaello Cortina Editore), lo psicanalista Massimo Ammaniti, approfondisce e spiega come l'età transitoria per eccellenza, l’adolescenza, si sia trasformata in una condizione permanente. Sottolinea Ammaniti: “si vive in un qui e ora dove il futuro è nebuloso, e dove il passato è quello lontano da cui ci si vuole staccare. I giovani così ristagnano in una passiva rassegnazione, nella quale le cose importante sono i social network, i telefonini e il consumismo. Sintetizzando: un tempo l'adolescenza finiva con i 20 anni, ora è pressoché eterna".

Ammaniti definisce “adultescenti” i genitori che sembrano teenager, cioè gli adulti che cronologicamente potrebbero essere dei genitori, ma continuano ad avere delle caratteristiche adolescenziali. Sono presi da loro stessi, dall’affermarsi, non vogliono invecchiare.

La soluzione possibile, proposta dallo psicoanalista, è quella di svegliarsi da questa situazione e prenderne coscienza. Comprendere che alcuni valori sono indispensabili e non possono essere persi.

L’adultescenza: di chi è la colpa?

Nella lunga convivenza forzata della famiglia del terzo millennio, formata da genitori e figli entrambi ormai adulti, troviamo da una parte genitori che sono “amici” dei figli, dall’altra figli lasciati sempre più autonomi e liberi di prendere da soli le proprie decisioni.

La colpa è dei genitori? Che tipo di generazione stiamo crescendo? Quali saranno le conseguenze in termini di mercato?

Le responsabilità di questa condizione risiedono nella fluidità della famiglia, nella difficoltà a trovare lavoro, ma anche nel narcisismo diffuso. Il mondo è più complesso rispetto a una volta e le persone sono molto più insicure.

I genitori di oggi vengono descritti da Ammaniti come sempre più presi da loro stessi, dall'affermarsi nel modo del lavoro e dalla reticenza a invecchiare. Ed è proprio la voglia di restare giovani a tutti i costi che decreta il termine di “adultescenti”.

Gli adolescenti di oggi soffrono la mancanza di genitori con cui confrontarsi, un confronto diverso rispetto a quello che possono avere con un amico o un coetaneo.

A soffrire di questa condizione sono quindi entrambi, ognuno con le proprie responsabilità. Però, quando un genitore asseconda il volere del figlio di 8 anni che pretende il cellulare e lo abitua al consumismo, la colpa è sua.

Non abbiamo risposte precise sull’argomento, ma una cosa è certa, giovani e adulti galleggiano nello stesso mare di incertezza: si uniformano sempre di più nelle stesse scelte d’acquisto perché diminuisce il gap di età intellettuale.

Siamo tutti adolescenti e lo rimarremo il più a lungo possibile!

NEWS GENNAIO 2019: LA COMUNICAZIONE NEL 2019

NEWS GENNAIO 2019: LA COMUNICAZIONE NEL 2019


LA COMUNICAZIONE NEL 2019: LE AZIENDE DOVREBBERO PUNTARE DI PIÙ SUGLI EVENTI

Per una azienda, gli eventi sono uno strumento di comunicazioni che non ha rivali. Basti pensare che secondo i dati forniti da AstraRicerche, in Italia questo mercato vale 884 milioni di euro (il 3,8% in più rispetto al 2017).

Per lanciare un nuovo prodotto, promuovere un servizio o un’idea, veicolare i valori di un marchio e fare brand, una delle migliori strategie di comunicazione è sicuramente quella della realizzazione di un evento.

Gli eventi perché permettono di raggiungere diversi obiettivi:

  • Aumentare La Brand Awareness: un evento è un buon metodo per fissare l’immagine e i valori di un brand nella memoria dei consumatori, aumentando in loro la fiducia nei confronti del brand stesso e predisponendo all’acquisto di un prodotto o servizio. Questo avviene perché durante un evento, l’attenzione è focalizzata tutta sul brand. In questi momenti è importante che l’azienda capisca qual è il modo migliore per presentare i propri prodotti o servizi, rispecchiando l’identità del brand. Un evento è in grado di creare una connessione profonda con il target che si vuole raggiungere, grazie alla condivisione di valori ed emozioni.
  • Lead Generation: un evento è momento ideale per la raccolta di contatti di persone certamente interessate ai prodotti o servizi che l’azienda propone. Inoltre, si ha l’opportunità di creare un rapporto diretto con i propri clienti riservando loro attenzioni “speciali” (come per esempio sconti o servizi particolari).
  • Integrare comunicazione off e online: gli eventi offrono materiale utile alla comunicazione prima, durante e dopo. Creare una buona aspettativa, comunicare in tempo reale ciò che succede e continuare il racconto anche a evento finito, è un modo per aumentarne la portata, creando una scia di comunicazione che può solo far bene alla memorabilità di un brand. Come fare tutto ciò? Attraverso i social media!
  • Fare squadra: l’organizzazione di un evento è un momento importante, non solo nei confronti di potenziali clienti, ma risulta molto formativo per i dipendenti. Quella di un evento è un’occasione per rafforzare i rapporti di lavoro e il senso di appartenenza all’azienda. Chi lavora all’interno dell’azienda non solo si sentirà coinvolto vedendo esaltato il proprio lavoro svolto ogni giorno, ma si farà anche portavoce dei valori aziendali.

Poiché l’aumento della concorrenza è incessante, il mercato è già saturo di prodotti e gli utenti sono continuamente bombardati da comunicazioni diverse, l’organizzazione di un evento deve essere curato nei minimi dettagli: dalla scelta della location all’allestimento, agli ospiti.

NEWS DICEMBRE 2018: FAKE NEWS

NEWS DICEMBRE 2018: FAKE NEWS


HUMAN INTELLIGENCE VS FAKE NEWS

Talk a cura di Wired durante IF! Italian Festival, tenutosi a Milano l’8, il 9 e il 10 novembre 2018.

Con Andrea Gentile (Giornalista scientifico) e Gianluca Dotti (Giornalista scientifico).

Cosa si intende con il termine bufala?

“Bufala” deriva dal modo di dire “menare la bufala per il naso”: si intende l’antica modalità di trascinare l’animale utilizzando un anello al naso. Allo stesso modo la notizia falsa trae in inganno il credulone “trascinandolo” a credere a una storia in realtà inventata.

Tutte le fake news hanno un elemento in comune: agiscono sui nostri meccanismi percettivi.

Ecco una rassegna di tutte le fake news più comuni in cui possiamo incappare ogni giorno:

  • Assemblaggi di Tweet e post;
  • Fatti veri interpretati male;
  • Opinioni spacciate per fatti;
  • Contenuti del tutto falsi;
  • Pseudoscienze;
  • Decontestualizzazioni;
  • Satira.

Quali sono le informazioni che possono essere trattate da un’intelligenza artificiale nello smascherare una fake news?

  • Dominio web;
  • Struttura del titolo;
  • Contenuti;
  • Immagini e link;
  • Semantica;
  • Lessico e sintassi;
  • N-grammi;
  • Leggibilità;
  • Punteggiatura;
  • Psico-linguistica.

Tool in grado di smascherare una fake news

  • Fakebox: inserendo il link della notizia è in grado di dirci se è vera o falsa;
  • AskPinocchio.com: è la versione italiana del tool precedente.

Alcune fake news oggi popolari

“I migranti portano le malattie”: alcuni esponenti politici sostengono che i casi di tubercolosi sono aumentati all’aumentare degli sbarchi. In realtà in Italia non è aumentata l’incidenza di questa malattia, bensì è diminuita rispetto agli anni precedenti.

“L’olio di palma fa male”: a oggi gli studi scientifici ci dicono soltanto che è un grasso saturo e che non deve essere assunto in dosi eccessive.

“I casi di autismo sono in aumento”: a oggi la scienza vede i casi di autismo in aumento, ma perché? Al momento non abbiamo una risposta certa, solo un’ipotesi: oggi, rispetto a prima, c’è più attenzione sul tema, non è detto che ci sia un motivo scientificamente provato nell’ambiente, o nel cibo per fare due esempi!

“L’Isis e lo sterminio dei gatti”: ripercorrendo a ritroso la catena dei link e delle fonti, è stato possibile smentire del tutto la notizia.

Il caso Stamina: terapia in grado di curare centinaia di malattie. Si è rivelata una bufala!

L’omeopatia: non ci sono basi scientifiche che dimostrano che fa meno male rispetto alle terapie tradizionali.

Il crollo del ponte Morandi: ha prodotto ben 15 storie false solo nelle 24 ore successive al crollo.

Vademecum anti-fake news:

  • Dubita;
  • Cerca la stessa notizia su altri media;
  • Identifica con cura;
  • Data di pubblicazione;
  • Risali alla fonte primaria;
  • Cercare indizi di scarsa qualità;
  • Prendi autorevolezza condividi autorevolezza!

NEWS NOVEMBRE 2018: GOOGLE+ CHIUDE I BATTENTI

NEWS NOVEMBRE 2018: GOOGLE+ CHIUDE I BATTENTI


Google+ chiude i battenti: la storia dell’unico insuccesso di Google

Il colosso ammette la sconfitta e chiude: Google+, il social network ideato sulla falsariga di Facebook, ha “alzato bandiera bianca”.

Dopo un’inchiesta condotto dal Wall Street Journal sembrerebbe che l’azienda avrebbe nascosto ai suoi utenti che sviluppatori esterni avevano la possibilità di accedere ai loro dati.

Google è ha ammesso le sue colpe e ha affermato che nessuno ha mai utilizzato quei dati.

Il social network così chiude. Secondo quanto dichiarato dalla stessa Google “negli anni non è mai riuscito a conquistare il favore di una larga parte del pubblico”, infatti l’attuale versione di Google+ avrebbe tassi di utilizzo e di engagement molto bassi: ad esempio il 90% delle sessioni durerebbe meno di 5 secondi.

Inoltre, i costi troppo alti per i controlli necessari in favore degli utenti avrebbero gravato particolarmente sulle spese di sviluppo e mantenimento del social network.

L’azienda terminerà le operazioni di Google+ almeno per gli utenti consumer (che avranno 10 mesi di tempo per migrare i loro dati dalla piattaforma), mentre resterà operativa la versione dedicata alle aziende.

Google+ era nata come un network gratuito nel giugno 2011. La registrazione e l’accesso erano consentiti solo su invito. Nei giorni successivi al lancio, le adesioni erano state molte e per questo furono costretti a sospendere temporaneamente il servizio, lanciando una nuova versione pubblica nel settembre 2011.

A due settimane dal lancio Google+ contava 10 milioni di iscritti, che sarebbero saliti entro il 2017 a 3 miliardi. Questi numeri non erano sufficienti a dare vita a una vera community tale da essere economicamente efficiente per Google.

La novità forse più importante introdotta dal social Google+, ma forse anche quella meno compresa dal grande pubblico, riguardava la creazione delle cosiddette cerchie utili a riunire i conoscenti, i familiari e i colleghi di lavoro: una maniera per limitare di volta la circolazione dei propri contenuti a una sola o a più di una delle cerchie.

NEWS OTTOBRE 2018: QUARTA EDIZIONE DEL COREPLA SCHOOL CONTEST

NEWS OTTOBRE 2018: QUARTA EDIZIONE DEL COREPLA SCHOOL CONTEST


Via alla 4ª edizione del COREPLA SCHOOL CONTEST per l’anno scolastico 2018/2019!

Connect Group presenta il Corepla School Contest, il progetto promosso da COREPLA Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, con il patrocinio di:

  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
  • Regione Emilia Romagna;
  • Regione Marche;
  • Regione Toscana;
  • Regione Umbria;
  • Ufficio Regionale Scolastico dell’Emilia Romagna.
  • Il progetto nasce per sensibilizzare i giovani sul tema della gestione dei rifiuti e sulle “buone pratiche” legate alla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica.

    Per contribuire a implementare questo importantissimo tema, COREPLA porta nelle scuole secondarie di I e II grado una campagna socio-didattica per formare i nuovi nativi ambientali.

    COREPLA SCHOOL CONTEST fornisce agli insegnanti spunti didattici e metodologie innovative per coinvolgere le nuove generazioni e aiutare a compiere, dentro e fuori l’aula, scelte in chiave sostenibile nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

    STRUMENTI A SUPPORTO DEL COREPLA SCHOOL CONTEST

    • SITO
    • PAGINA FACEBOOK
    • INFOLINE E SEGRETERIA che risponde da lunedì al venerdì h. 9.00 - 18.00 (02 36553 804)
    • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    I PREMI DEL COREPLA SCHOOL CONTEST

    • 1 buono Amazon per la scuola della classe vincitrice
    • tablet per il docente di riferimento
    • 1 mini tablet per ogni alunno della classe vincitrice

    Dalla classifica ottenuta per ogni Regione si stabiliranno 2 classi vincitrici, una per ogni categoria (SECONDARIE I GRADO e II GRADO).

    LE 3 MISSIONI DEL COREPLA SCHOOL CONTEST

    1. MISSIONE QUIZ: rispondere a domande sul tema della raccolta, del riciclo e del recupero degli imballaggi in plastica;

    2. MISSIONE MEME VIRALE: ideare un’immagine divertente, adatta alla condivisione sui social media, per sottolineare l’importanza di riciclare gli imballaggi in plastica;

    3. MISSIONE VIDEOTELLING: realizzare un video originale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della raccolta degli imballaggi in plastica e del loro riciclo.

    LE ISCRIZIONI DELLE CLASSI SONO DISPONIBILI DAL 1° OTTOBRE AL 17 DICEMBRE 2018.

    L’iscrizione può essere effettuata dal docente o da uno studente incaricato direttamente sul sito www.coreplaschoolcontest.com

    Ciascun insegnante potrà iscrivere più classi, e ognuna di esse parteciperà come squadra a sé stante.

    CHI È COREPLA?

    COREPLA è il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica. È un consorzio privato, senza scopo di lucro e con finalità di interesse pubblico, istituito per legge nel 1997 e attualmente regolato dal D.lgs 152/06 e successive modifiche.

    Opera nell’ambito del sistema di gestione dei rifiuti di imballaggio coordinato dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), assicurando il ritiro degli imballaggi in plastica e il loro riciclo e recupero, secondo criteri di efficienza, efficacia, economicità e trasparenza.

NEWS SETTEMBRE 2018: QUALI SONO LE METRICHE CHE CONTANO DAVVERO SUI SOCIAL MEDIA

NEWS SETTEMBRE 2018: QUALI SONO LE METRICHE CHE CONTANO DAVVERO SUI SOCIAL MEDIA


Quali sono le metriche che contano davvero sui social media

La misurazione delle performance e dei risultati è uno degli aspetti fondamentali del marketing, ma quali sono le metriche che contano davvero sui social media?

Le attività di social media marketing producono un flusso continuo di dati che, se letti correttamente con le giuste metriche, sono in grado di fornire una conoscenza di tipo analitico.

Ecco le principali social media metrics:

  • Awareness: le metriche che forniscono informazioni sul pubblico attuale e potenziale;
  • Engagement: le metriche che mostrano quanto e come il pubblico sta interagendo con il brand;
  • Conversion: le metriche che misurano l’efficacia delle azioni di social media marketing;
  • Consumer: le metriche che forniscono un’analisi del “percepito” dei clienti più attivi.

Scopriamo di più su queste metriche.

Awareness metrics

La Brand Awareness misura il livello di notorietà brand ha acquisito sui social media in un determinato periodo.

Questa metrica conta il numero di mention, le condivisioni, le impression e le persone raggiunte.

Engagement metrics

L’Engagement Rate misura il grado di coinvolgimento del pubblico rispetto alle attività social effettuate. Un alto engagement è sintomo che il pubblico è effettivamente interessato ai contenuti pubblicati.

Su Facebook l’engagement rate di un post viene calcolato rapportando la sommatoria del numero di like, commenti e condivisioni ottenuti da quel contenuto, con il numero totale di fan, il tutto moltiplicato per 100.

Conversion metrics

Il tasso di conversione è una metrica fondamentale. Il conversion rate misura il rapporto tra il numero di utenti che dopo aver cliccato su apposite call-to-action, compiono una determinata azione (per esempio la registrazione a una newsletter o l’acquisto di un prodotto) e il numero totale dei visitatori.

Per monitorare questa metrica possono essere utilizzati i cookie o Facebook Pixel.

Customer metrics

Ascoltare la voce dei propri clienti che si esprimono sui social relativamente ai prodotti e ai servizi del brand è importante. Tra le metriche più significative c’è quella definita Customer Testimonials ovvero la sommatoria di tutti i contenuti prodotti dagli utenti che possono essere di supporto per un brand, come per esempio commenti, endorsment, feedback o interviste

NEWS AGOSTO 2018: #FOOD

NEWS AGOSTO 2018: #FOOD


#Food: 260 milioni di post instagram e facebook

Su Facebook e Instagram, oltre 200 milioni di persone condividono ricette, consigli e immagini dei piatti che stanno per mangiare e che stuzzicano l’appetito di chi li guarda.

Le community degli amanti del cibo, dei salutisti e dei cuochi condividono idee, immagini e video costantemente. Far venire l'acquolina in bocca esplora i motivi per cui il cibo è così invitante su Facebook e Instagram e celebra la creatività che riscontriamo in brand grandi e piccoli.

Fornisce maggiore ispirazione ai marketer su come usare Facebook e Instagram per sorprendere e divertire il pubblico in crescita.

Il cibo è una costante della nostra vita. Mangiamo a casa e mentre siamo in giro: Il cibo ci accompagna nei momenti di relax e di corsa della nostra quotidianità, è simbolo di festa e fa parte delle nostre pause.

Scegliamo cosa mangiare all'ultimo momento e in largo anticipo, mangiamo con attenzione e senza pensarci troppo, spesso nell'arco di una sola giornata.

Anche i dispositivi mobili sono una costante delle nostre vite. Ogni giorno, rimaniamo connessi, troviamo informazioni, restiamo in contatto con i nostri cari, scambiamo idee e condividiamo ricordi con persone che si trovano in tutto il mondo.

  • Le persone consumano pasti durante il giorno e il 95% mangia uno snack tra un pasto e l'altro
  • In media, le persone scorrono, cliccano e toccano i cellulari 2617 volte al giorno.
  • I consumatori controllano i dispositivi mobili 47 volte al giorno (86 volte nel caso di persone di età compresa tra 18 e 24 anni).
  • L’81% delle persone ha quasi sempre uno smartphone accanto quando non dorme.

Il modo in cui facciamo acquisti, cuciniamo e mangiamo è cambiato sensibilmente negli ultimi cent'anni. I nostri stili di vita sempre in movimento e un enorme aumento della scelta hanno contribuito alla rivoluzione alimentare che ha cambiato non solo il modo in cui mangiamo, ma anche il modo in cui acquistiamo il cibo e i luoghi e i momenti in cui lo consumiamo.

Quando escono a cena, molte persone decidono prima cosa mangiare altri prendono una decisione meno di un’ora prima di uscire. A casa, quasi un terzo delle persone (il 30%) afferma di decidere cosa mangiare nelle ore immediatamente precedenti.

Dal momento che le persone sono sempre in giro, i dispositivi mobili sono il modo più facile, e spesso l’unico, per connettersi con i clienti. Significa che puoi comunicare con loro nel momento più cruciale, ovvero quando iniziano ad avere fame e devono decidere cosa mangiare. I dispositivi digitali funzionano direttamente come strumenti per raggiungere i consumatori oppure integrano i media tradizionali, come la televisione.

Le persone tendono a essere più distratte quando guardano la televisione: il loro cervello deve sforzarsi di più per elaborare le informazioni. È stato provato che, rispetto alla televisione, le persone sono più recettive quando ricevono informazioni sul cellulare e hanno un atteggiamento più positivo verso tali informazioni.

I nostri gusti in fatto di cibo sono personali e riflettono la nostra personalità, il nostro stile di vita e il nostro umore. Anche l'uso che facciamo dei social media è personale, con feed su misura in uno spazio in cui le connessioni nascono, crescono e si rafforzano. Facebook e Instagram sono ideali per creare relazioni con i clienti in un luogo in cui le persone stanno già pensando al cibo, migliorando quindi la pertinenza e la risonanza del tuo messaggio.

Il mondo del cibo ha sempre rappresentato uno strumento con il quale esprimersi. Gli amanti del cibo sono passati dalla creatività in cucina alla sperimentazione online. Facebook e Instagram mettono a disposizione degli utenti e dei brand uno straordinario spazio creativo per esprimersi attraverso cibi che stuzzicano l’appetito. Facebook e Instagram sono le piattaforme ideali per mostrare e scoprire i piatti secondo nuove modalità creative. I tuoi clienti lo sanno già!

Scarica la guida gratuita messa a disposizione da facebook.

NEWS LUGLIO 2018: MUSICAL.LY

NEWS LUGLIO 2018: MUSICAL.LY


Musical.ly: cos’è e come funziona questo social?

Musical.ly è il social che ha conquistato i teenager di tutto il mondo perché offre la possibilità di cantare in playback sulle canzoni più famose del momento e condividere i video con il resto della community. Ma scopriamo di più!

Ha recentemente raggiunto 70 milioni di download, spopolando dapprima fra i giovani americani, giungendo ora in Europa.

Musical.ly un’app gratuita di videosharing che permette di condividere brevi video di lip sync sulla base dei brani più popolari.

L’interfaccia molto semplice dai colori accattivanti insieme alla predisposizione degli utenti a mettersi in mostra hanno fatto sì che Musical.ly esplodesse nell’ultimo anno: sono circa 12 milioni i video pubblicati ogni giorno.

Come funziona Musical.ly?

Basta scegliere un brano e iniziare la registrazione! Ogni registrazione ha la durata di 15 secondi e prendere dimestichezza con le mosse più in voga e con gli effetti e i filtri sarà… un gioco da ragazzi!

Come tutti i social, anche Musical.ly offre l’opportunità di seguire ed essere seguiti e guardare tutti i filmati pubblicati, mettere like, commentare, condividere o segnalare abusi.

Ma per diventare una vera star su Musical.ly non basta muovere le labbra al ritmo delle parole, bisogna dar luogo a una vera e propria esibizione!

Come ogni social che si rispetti, anche Musical.ly dispone del suo esercito di influencer!

Le star più popolari al mondo sono Lisa e Lena, le gemelle tedesche con oltre 20 milioni di follower su Musical.ly e quasi 12 su Instagram.

La star italiana di Musical.ly è Elisa Maino , conosciuta sul social come La Maino, che vanta ormai il milione di seguaci.

L’app sembra piacere anche ai cantanti e agli artisti più famosi, che si sono cimentati in sfide e messaggi con gli altri utenti.

Si può affermare con certezza che Musical.ly rappresenta una vera rivoluzione del web, dove l’importante non è essere perfetti ,ma avere tanta voglia di giocare e di divertirsi con la musica.

NEWS GIUGNO 2018: COREPLA SCHOOL CONTEST

NEWS GIUGNO 2018: COREPLA SCHOOL CONTEST


Corepla School Contest: i vincitori

Giunge a termine Corepla School Contest, il progetto che COREPLA ha presentato alle scuole secondarie di primo e secondo grado della Sicilia e della Sardegna. Ecco i vincitori!

Il Corepla School Contest è stata un’occasione per gli insegnanti e gli alunni di approfondire ed elaborare le tematiche inerenti alla gestione responsabile dei rifiuti degli imballaggi in plastica, utilizzando specifici strumenti e metodologie.

Corepla ha invitato i docenti e gli alunni a partecipare al contest in modo attivo durante l’anno scolastico attraverso la realizzazione di 4 missioni di classe. Ogni missione effettuata ha dato diritto a un punteggio: la somma dei punti ha permesso alle classi di concorrere per aggiudicarsi i premi finali.

Sono state decretate 2 classi vincitrici per ogni regione (una per la categoria SCUOLA SECONDARIA di I GRADO e una per la categoria SCUOLA SECONDARIA di II GRADO) per un totale di 4 classi vincitrici.

Vincitori per la categoria Scuola Secondaria di primo grado:

  • SARDEGNA, I.C. SANT'ANTIOCO – CALASETTA, classe I B;
  • SICILIA, I.C. CASTELLANA SICULA / POLIZZI GENEROS, classe II B.

Vincitori per la categoria Scuola Secondaria di secondo grado:

  • SICILIA, I.I.S.S. DON MICHELE ARENA, classe I A;
  • SARDEGNA, I.T.AGRARIO DUCA DEGLI ABRUZZI, classe II B.

I vincitori del Corepla School Contest si sono aggiudicati:

  • € 500,00 in buoni Amazon per la scuola;
  • Un mini-tablet per ogni alunno;
  • Un tablet per il docente di riferimento.

Il contest, per l’anno scolastico 2017/2018, è stato patrocinato da:

  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
  • Regione Autonoma della Sardegna
  • Regione Siciliana
  • Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna

NEWS MAGGIO 2018: CONNECT WA BUSINESS

NEWS MAGGIO 2018: CONNECT WA BUSINESS


WhatsApp Business

WhatsApp Business è la versione di WhatsApp pensata esclusivamente per le aziende, per consentire di interagire meglio con i propri clienti.

Con WhatsApp Business si ha la possibilità di:

  • creare un profilo aziendale con informazioni aggiuntive come l’indirizzo e-mail, il sito web, l’indirizzo dell’attività;
  • analizzare le statistiche sulla messaggistica, cioè delle metriche sul numero dei messaggi inviati, consegnati e letti;
  • inviare messaggi automatici come quelli che avvisano quando la tua attività è chiusa, per fare un esempio;
  • appoggiare l’app a un numero fisso.

Al momento l’app WhatsApp Business è disponibile solo per Android, è gratuita e non supporta la ricerca di aziende direttamente in app (i numeri dei clienti, infatti, vengono inseriti manualmente).

Milioni e milioni di persone che utilizzano WhatsApp abitualmente, quindi è molto probabile che un cliente la utilizzi e la veda come uno strumento di cui si fida.

WhatsApp Business non ospita inserzioni pubblicitarie, un vantaggio in termini di affidabilità e genuinità da non sottovalutare!

WhatsApp continua a crescere e diventa un grande potenziale per instaurare relazioni di valore con i clienti.

Ecco qualche dato sulle piattaforme social maggiormente attive in Italia:

1. YouTube (62%);

2. Facebook (60%);

3. WhatsApp (59%);

4. Messenger di Facebook (39%);

5. Instagram (33%);

6. Google+ (25%);

7. Twitter (23%);

8. Skype (21%);

9. LinkedIn (18%);

10. Pinterest (15%);

11. Snapchat (9%);

12. Tumblr (8%).

WhatsApp subito dopo Facebook! Ebbene sì, questa app ha raggiunto nel 2017 quasi il doppio degli utenti unici di Instagram, LinkedIn e Twitter.

I direct messages funzionano più dell’email marketing?

Sono sempre di più le aziende che scelgono i messaggi di testo inviati tramite app di messaggistica: questi hanno un tasso di apertura pari al 98%, numeri superiori anche all’email marketing.

WhatsApp si conferma il canale di marketing più coinvolgente al mondo.

Il famoso human factor è alla base delle conversazioni, per questo, è importante creare un personaggio – anche virtuale – che rappresenti l’azienda su WhatsApp.

NEWS APRILE 2018: INFLUENCER MARKETING

NEWS APRILE 2018: INFLUENCER MARKETING


INFLUENCER MARKETING: LE TENDENZE DEL 2018

Chi sono gli influencer e cos’è l’Influencer Marketing? Ma soprattutto: a cosa serve?

Gli influencers sono quelle persone che attraverso i media sono in grado di influenzare le opinioni del loro pubblico. Solitamente sono esperti di un determinato settore e che si dimostrano degni di fiducia, quindi capaci di spingere l’utente a interessarsi o ad acquistare un prodotto/servizio.

Questo fenomeno ha dato vita a una nuova area del marketing definita proprio “Influencer Marketing”.

L’Influencer Marketing si fonda sul principio che “avere un seguito online” genera un valore, anche economico, ma non è tutto.

Un vero influencer non deve avere solo tanti follower, ma deve anche possedere la capacità di creare una vera e propria relazione con loro, farsi conoscere – attraverso, per esempio, il racconto delle vicende quotidiane - così da dare l’impressione all’utente conoscerlo personalmente.

Inoltre, aspetto da non sottovalutare, l’ Influencer Marketing funziona per tutti i tipi di marchi.

Secondo uno studio dell’agenzia McKinsey le strategie di marketing che si servono degli influencer generano per un brand il doppio delle vendite rispetto a una pubblicità a pagamento.

Mega, Macro e Micro Influencer

I micro-influencer sono i possessori di account social con un’audience limitato e molto targhettizzato. Differenti sono i macro e mega influencer, che spesso vantano di un engagement rate maggiore.

Il 2018 sarà l’anno delle strategie integrate per sfruttare al meglio i punti di forza di tutti e tre i tipi di influenzatori di pubblico.

Tra brand e influencer: meglio le relazioni a lungo termine o a breve termine?

A oggi, coinvolgere mega influencer per “spingere” un prodotto attraverso una singola azione/contenuto porterà certamente risultati considerevoli, ma non durevoli. Inoltre, l’utente sta pian piano diventando immune alla “marchetta sui social” e ricerca sempre più l’autenticità.

Più un influencer è legato a un marchio più la relazione con il consumatore si intensifica, tanto che riconoscerà la coerenza e l’affidabilità dell’iger beniamino e del messaggio.

È doveroso aggiungere che quello degli Influencer è un mercato sempre più affollato! Per mantenere alta l’attenzione del consumatore sui propri messaggi promozionali sarà determinante nel fare la differenza. Fondamentale è essere attraenti, sfruttare i giusti mezzi e gli ultimi trend (come ad esempio i video e le Instagram Stories).

Alla luce di quanto detto, è chiaro che l’ Influencer Marketing continuerà, nel 2018, ad avere un ruolo cruciale.

Creare strategie di comunicazione sempre più integrate che tengano sempre conto della continua e inarrestabile ascesa di questo mercato sarà l’arma vincente.

NEWS MARZO 2018 - EASTER MARKETING CAMPAIGNS

EASTER MARKETING CAMPAIGNS

Ecco qualche Easter Marketing Campains che vi lascerà… con il dolce in bocca!

La Pasqua è un momento in cui amici e parenti si riuniscono per festeggiare, per questo è una grande festa sui calendari della maggior parte dei brand, in particolare quelli che vendono prodotti stagionali come il cioccolato e le uova di Pasqua.

Ecco qualche Easter Marketing Campains memorabile!

#TheBeauBunny - Hotel Chocolat

Una recente ed efficace Easter Marketing Campain è quella di Hotel Chocolat, una catena britannica di negozi di cioccolato con oltre settanta punti vendita nel Regno Unito. Qualche anno fa l’Hotel Chocolat ha celebrato la Pasqua a suo stile: un coniglietto gigante faceva il giro di 39 negozi in tutto il paese chiedendo agli utenti di compilare un modulo online (di acquisizione di dati) e provare a rispondere a qualche domanda. In palio tanti premi firmati dallo stesso brand.

Inoltre chi lo incontrava era esortato a fare un selfie con il coniglio utilizzando #TheBeauBunny, e condividerlo sui social network.

Un modo divertente e bizzarro per celebrare la Pasqua, non credete?

#GiantHen - ASDA

ASDA è una catena di supermercati inglese, principale concorrente di Lidl, un mercato alimentare del Regno Unito che offre “cibo decente” a prezzi molto più bassi rispetto ai supermercati tradizionali.

La campagna realizzata per Pasqua non ha bisogno d’essere descritta… deve essere vita! Ecco come una gallina gigante di cioccolato piomba in città per augurare la Pasqua a tutti i clienti del discount: https://youtu.be/v9-IlxRcso4

#IfCarlsbergDid - Carlsberg

Nel Regno Unito viene definito il re del marketing esperienziale - e in effetti del marketing in generale: Carlsberg e per Pasqua ha colpito ancora!

Voi direste che la Pasqua non ha assolutamente nulla a che fare con la birra? Vi sbagliate!

Il celebre produttore di birra Carlsberg ha riprodotto una bar in cui tutto, dal tirassegno agli sgabelli da bar, era realizzato interamente con un vero cioccolato commestibile. Tutto a eccezione dei rubinetti della birra, ovviamente!

#EggsEverywhere – Cadbury

La Pasqua di Cadbury è stata realizzata all’insegna della… genialità! La sua Easter Marketing Campains esperienziale consisteva in tre uova giganti posizionate in mezzo al lago di Ness, in Scozia.

Cadbury ha lanciato tre uova giganti nel Loch Ness lasciando intuire agli ignari passeggiatori, che il mostro di Loch Ness stesse lentamente emergendo da sotto la superficie

NEWS FEBBRAIO 2018: INSTAGRAM - ILNUOVO ALGORITMO

NEWS FEBBRAIO 2018: INSTAGRAM - ILNUOVO ALGORITMO


IL NUOVO ALGORITMO DI INSTAGRAM

L'algoritmo di Instagram è un puzzle quasi irrisolvibile e proprio quando si pensa di averlo risolto, esso cambia di nuovo. Inoltre, spesso molti degli aggiornamenti apportati a questo social non vengono divulgati, quindi decifrarli è sempre più difficile.

Il cambio dell’algoritmo di Instagram porterebbe con sé degli aggiornamenti buoni e altri cattivi, dipende tutto dal modo in cui gli utenti li interpretano!

Di seguito alcuni dei cambiamenti che potrebbero essere stati apportati e qualche consiglio. Eh sì “potrebbero”, perché la certezza non l’abbiamo e non l’avremo!

Nuovo algoritmo di Instagram e visibilità dei post

  • Quando viene pubblicato un contenuto su Instagram, viene mostrato solo al 10% dei follower di un account. In base all’interesse che riceve da parte del pubblico viene o non viene mostrato al resto dei follower. In altre parole, se il nuovo post ottiene “abbastanza like” da subito, allora viene mostrato al restante 90% dei follower;
  • La cosa migliore che si possa fare in questo momento per assicurarsi la visibilità di un post è passare a un account aziendale. Il vantaggio è che si avrebbe la possibilità di controllare le statistiche aggiuntive offerte da Instagram, che possono rivelarsi molto utili per analizzare le abitudini del proprio pubblico.

Nuovo algoritmo di Instagram ed engagement

  • Si pensa che Instagram stia limitando la visibilità dei contenuti in base all’impegno profuso nell’interagire con gli utenti che commentano. Rispondere ai commenti entro 60 minuti aumenterebbe la visibilità di un post, in caso contrario diminuire gradualmente con lo scorrere del tempo;
  • I commenti automatici generati da bot (come emoji o commenti come "Great pic!" o "Love it!”) ora non conterebbero più come impegno, sarebbero invece premiati i “commenti autentici”! Un consiglio? Commenti di 4 o più parole;
  • Le stories di Instagram aiutano ad aumentare la visibilità: le storie che vengono mostrate per prime sono degli account che si impegnano di più.

Nuovo algoritmo di Instagram e copy d’accompagnamento e hashtag

  • L’utilizzo di troppi hashtag adesso potrebbe essere considerato come spam. I contenuti che sembrano avere più fortuna sono quelli con circa 5 hashtag unici;
  • Utilizzare più e più volte gli stessi hashtag nei contenuti potrebbe ridurre la possibilità di un post di essere visto. Cambiare di volta in volta i tag può essere utile per non rischiare di apparire come un bot, cioè come contenuto spam;
  • Gli hashtag pubblicati nei commenti dei post non dovrebbero essere più visualizzati nei risultati di ricerca. Pare che bisognerà includere gli hashtag nel copy d’accompagnamento;
  • Le modifiche del copy d’accompagnamento fatte dopo 24 ore dalla pubblicazione ridurrebbero significativamente le possibilità di un post di essere visualizzato;
  • Mai cancellare mai un post per ripubblicarlo;
  • L’utilizzo di hashtag con risultati di ricerca elevati è utile, ma non così elevati! Più è popolare un tag, più sarà facile che un post venga sotterrato da tutti gli altri.

Nuovo algoritmo di Instagram e nuove caratteristiche

  • Gli account che vengono selezionati nella sezione “Esplora”, scelti in base agli interessi che ogni account mostra e agli hashtag che utilizza, presto saranno mostrati anche nel feed. Ciò significa nel proprio feed spunteranno anche contenuti di account sconosciuti;
  • Ora è possibile seguire gli hashtag e pare che siano favoriti gli account che utilizzano questa funzione.

 

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